Grotte di Sant'Angelo - Cassano allo Ionio

CASSANO JONIO/RIAPRIRE SUBITO GROTTE S.ANGELO APPELLO LIONE (TERME SIBARITE) AL COMUNE. MARKETING TERRITORIALE, SFORZI VANIFICATI

CASSANO ALLO IONIO (Cs), Lunedì 10 Giugno 2019 – Al pari del Parco e del Museo Archeologico Nazionale della Sibaritide anche le Grotte di Sant’Angelo custodite nel Centro Storico di Cassano, rappresentano quei marcatori identitari distintivi e quelle esperienze uniche ed irripetibili sulle quali continua ad essere costruita e promossa la complessiva proposta culturale, ricettiva e turistica di questa importante area della provincia di Cosenza. – Ulteriori dilazioni ed incertezze circa la riapertura e la fruibilità in sicurezza dell’originale complesso carsico, a pochi giorni dalla stagione estiva, non potranno che produrre effetti negativi sulle attese, sui progetti e sul ritorno turistico ed economico della rete imprenditoriale e commerciale, vanificando tutti gli sforzi di marketing territoriale messi in campo da tutti gli attori locali.

A denunciare lo stallo ed il silenzio ormai intollerabili su quella che viene percepita come una oggettiva limitazione rispetto alla fruibilità complessiva del patrimonio identitario è l’Amministratore Unico delle TERME SIBARITE Mimmo LIONE che rivolge un appello pubblico alla Commissione Straordinaria presso il Comune di Cassano affinché venga immediatamente sbloccata una situazione che – dice – sta diventando paradossale e grottesca.

Probabilmente i primi – continua – a dover constatare ed a subire l’improvvisa chiusura, per paventate ragioni di sicurezza, delle Grotte di Sant’Angelo siamo stati noi, allorquando, lo scorso dicembre 2018, abbiamo dovuto cambiare il programma di visite previsto per la prestigiosa delegazione di scienziati e medici universitari della Federazione Russa, nell’ambito del Simposio scientifico e culturale di confronto sull’efficacia delle cure termali, con particolare attenzione alle patologie polmonari. Da allora – prosegue l’Amministratore – stiamo raccogliendo perplessità, rinunce e diverse lamentele da parte di operatori turistici e culturali e dai numerosi visitatori e fruitori delle nostre strutture termali per i quali risulta ancor più incomprensibile tanto lasso di tempo passato invano e, soprattutto, l’assenza di iniziative dimostratesi capaci di risolvere, nel trascorso periodo di bassa stagione, il problema che continua ad impedire la riapertura dell’importante sito di interesse naturalistico ed artistico. Riteniamo – conclude LIONE – che su questa vicenda si debba esigere da parte di tutti massima trasparenza e chiarezza, nella consapevolezza che non possono protrarsi oblio, indifferenza o in ogni caso scarsa capacità di intervento da parte di quanti hanno il dovere di cercare ed attuare ogni soluzione utile a ripristinare, a beneficio di tutti e dell’intera Sibaritide, uno di quei pochi patrimoni comuni che fanno far fare la differenza a questa terra, rendendola competitiva 365 giorni l’anno.