Gestione Terme Sibarite, Modello da confermare

GESTIONE TERME SIBARITE, MODELLO DA CONFERMARE
ESPERIENZA LIONE PROMOSSA DA FEDERTERME E REGIONE
COMPLIMENTI E PRESENZE AD INAUGURAZIONE CLARENZIA

Cassano Jonio (Cs), lunedì 22 giugno 2020 – Dei 200 stabilimenti termali dislocati sul territorio nazionale sono solo due quelli che non perdono soldi: quelle di Santa Cesarea Terme in Puglia e quelle di Cassano Jonio in Calabria. La differenza con altre strutture termali anche più prestigiose, come Lanciano (CH) e Montecatini Terme (PT) solo per fare due esempi (che sono invece in perdita) sta nel team manageriale di primissimo livello che continuano a determinarne il successo. Partire dall’esperienza virtuosa delle Terme Sibarite per costruire in Calabria la via del benessere, declinazione turistica sempre più richiesta. – Terme Sibarite, eredi delle terme dell’antica Sybaris, rappresentano una realtà positiva sulla quale bisogna investire per il rilancio di un turismo del benessere e di qualità. Niente è dovuto, ma bisogna riconoscere l’impegno ed il merito come quelli che Domenico Lione ha senz’altro saputo dimostrare in questi anni, garantendo un investimento sul futuro. Quella del turismo del benessere è senz’altro una strada da praticare, anche per individuare e promuovere nuove figure professionali che garantiscano occupazione in una prospettiva di sviluppo eco-sostenibile.

È quanto hanno dichiarato rispettivamente il presidente nazionale di Federterme Massimo Caputi e l’assessore alla ricerca scientifica ed all’università della Regione Calabria Sandra Savaglio, concludendo ieri sera (domenica 21 giugno), dopo la relazione di Lione, l’evento inaugurale di Clarenzia Water Wellness & Beauty, la prima Spa di proprietà regionale, nel complesso delle Terme Sibarite, da 70 anni nel cuore del centro storico di Cassano Jonio.

Promossa a pieni voti la gestione firma Domenico Lione, amministrare unico dal 2014. Quella delle Terme Sibarite è un’esperienza positiva ed un modello regionale virtuoso non solo da confermare ma da continuare ed imitare.

È stato il leitmotiv di tutti gli interventi che, coordinati da Lenin Montesanto, hanno preceduto il simbolico taglio del nastro della Spa dopo la benedizione di Mons. Francesco Savino, Vescovo della Diocesi di Cassano allo Jonio.

Dai sindaco di Cariati Filomena Greco, di Villapiana Paolo Montalti e di Spezzano Albanese Ferdinando Nociti in rappresentanza anche del Presidente della provincia di Cosenza Franco Iacucci a Fortunato Amarelli presidente di Confindustria Cosenza, dalla presidente della commissione cultura di Corigliano-Rossano Alessia Alboresi al Maestro Orafo Michele Affidato; dal presidente dell’UNICEF nazionale Francesco Samengo alla giunta municipale di Cassano al completo col Primo Cittadino ed il Presidente del Consiglio Comunale Cristiano Notaristefano.

Sono state numerose le autorità istituzionali presenti in modalità contingentata e distanziata all’evento che per soli motivi di sicurezza e prevenzione anti-Covid non è stato purtroppo possibile aprire ad una più ampia e diffusa partecipazione, anche accogliendo le tantissime richieste giunte dalla comunità di Cassano e da tutto il territorio. A questo primo evento istituzionale, di apertura della Spa con la Regione Calabria, seguiranno altri eventi pubblici finalizzati ad una presentazione più allargata della muova infrastruttura turistica regionale.

Con l’inaugurazione di Clarenzia, Cassano scrive oggi una pagina importante per il suo futuro. È quanto ha detto il Sindaco Gianni Papasso, complimentandosi per il lavoro portato avanti in questi anni dall’amministratore unico Lione. Egli ha contribuito a portare risultati importanti per la comunità che proprio oggi – ha ricordato – festeggia il 6° anniversario dalla visita di Papa Francesco.

Ne avessimo di amministratori come Mimmo Lione alla guida delle strutture pubbliche! È quanto ha esclamato il presidente dell’Associazione Nazionale Costruttori Edili della Calabria Gianbattista Perciaccante, facendosi testimone della passione investita in questi anni e che ha consentito alle Terme Sibarite di diventare l’unica società partecipata al 100% dalla Regione Calabria con un bilancio ininterrottamente in attivo dal 2014. Un risultato esemplare di cui vantarsi e da imitare. È stata – ha aggiunto Perciaccante, la cui impresa ha portato a termine la struttura di Clarenzia – una bella esperienza lavorare con lui. Bisogna adesso dare continuità a questo percorso, far funzionare Clarenzia e metterci dentro le persone è l’obiettivo, ora, da perseguire.

Il consigliere regionale Pietro Molinaro, ad una delle sue prima uscite pubbliche come Presidente della commissione consiliare turismo congratulandosi con Lione per la gestione virtuosa di questi anni ha ribadito l’attenzione nei confronti della proposta di una comunicazione strategica e di marketing territoriale che, come ha più volte sottolineato la stessa Presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, veda sotto l’unico brand Calabria la rete delle terme storiche della regione. Queste – ha detto Molinaro – rientrano a pieno titolo nel patrimonio di risorse da cui ripartire. La Calabria – ha concluso – anche grazie ad esperienze come Terme Sibarite, non è all’anno zero.

Terme Sibarite è un esempio da seguire. L’inaugurazione di un’opera come questa è valore aggiunto, perché non sempre nel pubblico si riescono ad ottenere risultati importanti come questi. Si inserisce in un percorso di ricerca di bellezza a più livelli che merita continuità. Così Gianfranco Filippelli, presidente della Lilt Cosenza.

La bellezza ed il benessere – ha concludo il Vescovo Savino, prima della benedizione, del brindisi augurale e del taglio del nastro – siano alla portata di tutti. Clarenzia, oltre che della bellezza interiore sia anche il luogo dove si confermano i principi della eguaglianza e della inclusione. Anche questa terra tragga ispirazione dagli esempi di Alex Zanardi, George Floyd e padre Italo Calabrò e sia resiliente, spiccando finalmente il volo.